Confrontare Affinity Photo con Photoshop Chi è il vincente?
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Confrontare Affinity Photo con Photoshop Chi è il vincente?

pubblicato in: Affinity Photo, Photoshop | 4

Non sai quale software usare per la post produzione delle tue foto? Vediamo in questo articolo di confrontare Affinity Photo con Photoshop per capire quali sono i vantaggi dell'uno e dell'altro software.

di Patrizia Scharrer - 03/05/2018

 

Alcune considerazioni prima di confrontare Affinity Photo con Photoshop

Non sappiamo cosa succederà nel futuro nel mondo del software della post-produzione, ma possiamo già fare dei pronostici e dei confronti interessanti tra il leader del settore Adobe Photoshop e lo sfidante numero uno Affinity Photo. In questo articolo vedremo di confrontare Affinity Photo con Photoshop tracciando le maggiori differenze, i vantaggi e gli svantaggi nell'usare l'uno piuttosto che l'altro software.

Photoshop parte avvantaggiato perchè è il leader, lo standard e il riferimento indiscusso nell’industria del photo editing e graphic design da oltre 25 anni. Affinity Photo invece è piuttosto giovane (anche se Serif vanta trent'anni di esperienza nello sviluppo software) ma moderno, grintoso e può 'copiare' le idee e l'esperienza nello sviluppo di Photoshop.

Allora facciamo un confronto effettivo e pratico dei due programmi di post-produzione. Premetto che mi limito all'analisi del photo editing, tralasciando ovviamente funzioni per la gestione video e il 3D, che in Affinity Photo non sono disponibili.

 

Per confrontare Affinity Photo con Photoshop partiamo dall'ambiente di lavoro per l'editing dei file RAW

Photoshop usa Adobe Camera Raw per la gestione dei file RAW mentre in Affinity Photo si passa a Persona Sviluppo. I due motori di sviluppo sono diversi e di conseguenza i valori delle singole impostazioni non corrispondono. Ecco che allora ho voluto fare la seguente prova: si possono ottenere gli stessi risultati con entrambi i software oppure uno ha dei limiti rispetto all'altro precludendo così il risultato paritario? Risultato: si possono raggiungere risultati ugualmente buoni in entrambi i casi ma la strada per arrivarci è molto diversa.

 

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Immagine di file RAW usata per il test. Qui è pubblicata come file JPG generato senza alcun intervento di editing.

 

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L'immagine RAW di esempio elaborata con Persona Sviluppo di Affinity Photo

 

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L'immagine RAW di esempio elaborata con Camera Raw di Photoshop

 

In Photoshop ho apprezzato subito la funzione 'Auto', notevolmente potenziata con Adobe Camera Raw 10.1. Essa rappresenta un ottimo e veloce punto di partenza praticamente in tutte le immagini. Affinity Photo non dispone di una funzione automatica, bisogna fare tutto 'in manuale'.

La prima grande differenza, per confrontare Affinity Photo con Photoshop, che ho riscontrato nell'editing risiede nella gestione delle ombre: a primo impatto Persona Sviluppo sembra avere una pessima gestione delle ombre, mentre Camera Raw risolve gran parte del recupero dei dettagli nelle zone ombra con il solo cursore 'Ombre'. Facendo varie prove in Persona Sviluppo, con Ombreggiature ed Evidenziazioni inizialmente i risultati erano deludenti, le ombre venivano schiarite perdendo dettagli e profondità. In ACR invece la gestione Ombre e Luci/Ombre è ottima. Mi ci sono volute diverse prove per capire che si possono ottenere gli stessi risultati anche in Persona Sviluppo, operando però con una logica diversa: combinando accuratamente Esposizione, Punto più scuro, Luminosità e Ombre/Luci insieme, anzi Ombreggiatura ed Evidenziazioni influiscono meno e vanno usati con cautela. Entusiasma invece in Affinity Photo la funzione Rifinitura dettagli per evidenziare i micro dettagli, dando all'immagine un aspetto di nitidezza notevole.

 

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Le impostazioni a confronto tra Perona Sviluppo (a sinistra) e Camera Raw (a destra)

 

Quello che risulta dal confronto tra le due immagini Raw è che si possono ottenere risultati ugualmente buoni con entrambi i software e soprattutto entrambi permettono di salvare le impostazioni come Predefiniti.

Un po' diversa è la questione delle modifiche zonali. Entrambi i software gestiscono l’editing zonalmente tramite un sistema di maschere. Anche se le funzioni sono molto simili, cambia il modo di gestirle per ottenere un buon risultato. ACR dispone anche per l'editing zonale di strumenti come Chiarezza, Rimozione foschia e Nitidezza. In Persona Sviluppo, una volta selezionato un pennello e una sfumatura per interventi zonali, questi strumenti non sono più disponibili. Inoltre, allo stato attuale, manca anche la possibilità di creare maschere locali basate su intervalli di colore o di luminanza. Ma confido che saranno disponibili tra poco anche in Persona Sviluppo!

 

Interfaccia e strumenti

Continuando a confrontare Affinity Photo con Photoshop, la struttura dell’interfaccia dei due software è molto simile, anche se Affinity Photo vanta un po' più di modernità. Anche come scelta di strumenti non c’è molta differenza, entrambi i software dispongono di strumenti per selezionare, ritoccare, dipingere. Entrambi offrono pannelli per la gestione dei livelli, delle maschere, degli stili di livello e dei livelli di regolazione, così come entrambi consentono personalizzazioni. Molte scelte rapide da tastiera sono in comune, facilitando così il proprio flusso di lavoro in caso di passaggio dall'uno all'altro software.

Ovviamente ci sono delle differenze e io vorrei evidenziarne due che mi sembrano degne di nota. In Affinity Photo non tutti i filtri sono applicabili alla maschera di livello, come ad esempio Passo alto o Rileva bordi, mentre in Photoshop i filtri corrispondenti Accentua Passaggio e Trova bordi sono disponibili, permettendo così la creazione di maschere particolari. E qui basti pensare alla maschera contenente bordi bianchi su sfondo nero utile per creare una nitidezza mirata di quel livello.

 

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In Photoshop è possibile creare maschere utilizzando filtri come Trova bordi

 

In Affinity Photo mi entusiasma molto lo strumento pennello InPainting e la funzione di riempimento InPainting, che con il suo potente algoritmo permette un’ottima sostituzione in base al contenuto, ideale per una pulizia rapida ma precisa, a parer mio questo strumento è più preciso rispetto al Riempimento in base al contenuto di Photoshop. Questi sono solo due esempi per far vedere che a volte funziona meglio lo strumento di un software, a volte quello di un altro software.

 

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In Affinity Photo grazie alla funzione di riempimento InPainting possiamo velocemente effettuare pulizie precise dell'immagine

 

I Filtri

Andando avanti a confrontare Affinity Photo con Photoshop, vediamo ora il comparto filtri. Entrambi i software hanno sviluppato la tecnologia per applicare filtri non distruttivi, la scelta dei filtri a disposizione è praticamente uguale, quello che offre Photoshop, lo propone anche Affinity Photo ma non sempre gli algoritmi dei due filtri, apparentemente uguali, producono risultati uguali. Un esempio è Fluidifica in Photoshop e Persona Fluidifica in Affinity Photo. E nonostante Affinity Photo offra un ambiente di lavoro apposito con Persona Fluidifica, Photoshop offre in più l’ottima gestione di 'Fluidifica in base al volto' che consente di ritoccare e rimodellare le forme del viso in modo professionale. Affinity Photo per ora non ha nulla di simile ma confido che tra non molto vedremo implementare anche in questo software qualcosa di simile.

 

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Photoshop con la funzione 'Fluidifica in base al volto' permette di ritoccare e rimodellare le forme del viso

 

Per contro, Affinity Photo ha già nativo il filtro 'Separazione di frequenza', preziosissimo per la correzione e la pulizia di texture come, ad esempio, quella della pelle. Il flusso di lavoro qui è veloce e professionale proprio grazie a questo filtro che predispone già due livelli per il ritocco di texture e toni. In Photoshop non c'è nulla di simile per ora.

 

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Il filtro 'Separazione di frequenza' di Affinity Photo permette la correzione e la pulizia di texture come, ad esempio, quella della pelle

 

Anche qui sono convinta che nel prossimo upgrade Photoshop annuncerà anch’esso questa novità tra i filtri. E’ successo così con Proiezione Equirettangolare per la gestione di foto panoramiche a 360° in Affinity Photo e poi Photoshop, con il successivo upgrade ha introdotto il 'Panorama sferico' nel menu 3D con una tecnologia molto simile nella gestione e correzione delle foto panoramiche 360°.

 

Supporto di plugin esterni

La vera differenza nel confrontare Affinity Photo con Photoshop sta nel fatto che Affinity Photo, essendo ancora giovane, non supporta molti plugin esterni e qui per ora Photoshop è ancora lo standard nel mondo dei plugin per il fotoritocco. Ecco una lista di alcuni filtri più usati ma vorrei anche ricordare che la lista è da considerarsi solo provvisoria in quanto in continuo aggiornamento da parte di Affinity Photo.

 

Affinity Photo 1.6 supporta

  • NIK Collection
  • PortraitPro 12/15 Studio Edition
  • PTLens
  • Filter Forge 6
  • Topaz Studio
  • Topaz Labs

Affinity Photo 1.6 NON supporta

  • ON1 PHOTO 10
  • Flaming Pear software
  • Alien Skin Software
  • AKVIS software
  • Aurora HDR 2018 (Macphun Software)
  • Luminar 2018 (Macphun Software)

 

High Dinamic Range HDR e Foto Panoramiche

Veniamo ora a confrontare Affinity Photo con Photoshop per quanto riguarda l'HDR. La gestione dell’HDR per Affinity Photo avviene in Persona Mappatura toni. Qui l’ambiente di lavoro è paragonabile ad altri software professionali della categoria, con la possibilità di comprimere toni e gestire i contrasti locali nonchè creare interventi locali con maschere. Persona Mappatura permette di usare predefiniti già presenti, importati o creati in precedenza. Ma prima ancora di passare a Persona Mappatura toni c’è la possibilità in Affinity Photo di intervenire nella fusione dei singoli livelli correggendo eventuali effetti gosthing manualmente nel caso il risultato automatico non dovesse essere soddisfacente.

In Photoshop possiamo mappare i toni i con l’'adattamento locale'. Le regolazioni non sono all’altezza di quelle di Persona Mappatura toni in Affinity Photo. E' vero che ora si può passare dalla finestra HDR 32bit direttamente ad ACR sfruttando le impostazioni del motore ACR e della possibilità anche qui di effettuare interventi zonali, sfruttando strumenti e maschere, ma non ci sono funzioni specifiche di compressione toni in ACR, bisogna tornare in Photoshop e applicare la funzione 'Adattamento locale a 16bit'.

La procedura è macchinosa e i risultati non sono sempre all'altezza. Personalmente devo dire che mi piace di più lavorare con Persona Mappatura perchè tutto è concentrato e alla portata di mano in Persona Mappatura Toni: Compressione toni e Contrasto locale sono subito disponibili nella scheda base. In questo modo la realizzazione di un'immagine HDR è più facile e veloce e i risultati sono notevoli. Infine, ma non meno importante, va ricordato che Affinity Photo consente di esportare il file RAW in EXR e HDR.

 

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HDR - ambiente di lavoro in Photoshop

 

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HDR - ambiente di lavoro in Affinity Photo

 

Con la stessa modernità viene gestita la foto panoramica, anche in questo caso Affinity Photo si basa su un algoritmo potente che garantisce risultati automatici ottimi ma che comunque permette anche un eventuale intervento manuale nelle maschere prima di unire le immagini in un panorama. Anche la correzione della distorsione geometrica sembra lavorare meglio in Affinity Photo.

 

Oggetti Avanzati

Per confrontare Affinity Photo con Photoshop non possiamo trascurare gli oggetti avanzati. L'oggetto avanzato rappresenta un pilastro in Photoshop, quando questa tecnologia è stata introdotta con la versione CS6 è cambiato il modo di lavorare e di concepire Photoshop. Grazie all'oggetto avanzato (Filtro avanzato) possiamo applicare filtri ed effettuare modifiche in modo non distruttivo in qualsiasi momento.

Affinity Photo non dispone di questa tecnologia, per contro ha sviluppato una versione moderna del lavoro non distruttivo con i filtri Live. Essi sono filtri simili ai livelli di regolazione in Photoshop e dunque indipendenti, non distruttivi e soggetti ad una gestione di blending e opacità.

Ma l'oggetto avanzato in Photoshop consente anche di lavorare all'interno di esso, cambiando ad esempio metodo di colore, effettuando nidificazioni di regolazioni oppure consentendo di applicare l'editing di ACR come filtro e dunque sempre modificabile.

Invece in Affinity Photo, una volta effettuate modifiche nelle varie Persona (Sviluppo, Mappatura toni ecc.), non è più possibile riprendere queste impostazioni per ulteriori modifiche, esse non si basano su una tecnologia non distruttiva come l'Oggetto Avanzato e qui i filtri Live non sono sufficienti per interagire con le varie Persona o per usare gestioni colori diverse all'interno della stessa immagine. Gli oggetti avanzati rendono Photoshop davvero grande e potente!

 

Azioni - Macro e Bridge

Affinity Photo offre la tecnologia delle Macro per automatizzare alcuni flussi di lavoro. Esse però non sono così avanzate nella gestione e nello sviluppo come le Azioni in Photoshop. Si possono creare azioni più articolate e flessibili rispetto alle macro. Qui la differenza tra i due software è notevole e va a vantaggio di Photoshop.

Inoltre va ricordato che Affinity non ha ancora sviluppato un file organizer come Bridge. Averlo sarebbe decisamente comodo.

 

Conclusioni

Concludendo ritengo che nonostante Affinity Photo sia un software relativamente giovane, Serif abbia fatto passi da gigante nelle ultimi versioni e sembra palese che il loro intento (riuscito) sia quello di fare una diretta concorrenza a Photoshop. Per il fotografo interessato alla post-produzione la domanda che si pone è: quale software scegliere, tra Photoshop o Affinity Photo, per elaborare le proprie immagini?

In questo articolo ho voluto mettere in risalto alcune differenze che mi hanno colpito maggiormente, ovviamente ci sono ancora molte similitudini e differenze da far notare ma che forse influiscono meno per il flusso di lavoro generico di un fotografo.

Sommando e valutando i pro e i contro dei due software non c'è un vincitore e un vinto. Photoshop vanta 25 anni di esperienza e in alcuni funzioni lo si percepisce, perché come sempre nella vita l'esperienza si fa notare e porta i suoi frutti. Ma ricordiamoci che Affinity Photo nasce comunque da una tradizione trentennale di Serif nello sviluppo del software. Photoshop nel tempo ha integrato numerosissime funzioni e tecnologie a volte trascurando un po' la linearità dell'uso delle stesse mentre Affinity Photo, più recente e, 'guardando con un occhio a Photoshop', ha potuto ispirarsi e in talune funzioni semplificare l'utilizzo da parte dell'utente.

Forse la domanda giusta da porsi dovrebbe essere la seguente: chi già usa Photoshop ha interesse a passare ad Affinity Photo?

La risposta va da un lato trovato nel flusso di lavoro personale e nel legame soggettivo/affettivo che si sviluppa negli anni verso uno strumento di lavoro, dall'altra parte incide moltissimo la politica commerciale di fruizione del software. Adobe offre un abbonamento mensile a un prezzo modico che include Photoshop, Lightroom e servizi in Cloud e questo include ovviamente tutti gli aggiornamenti fino a quando si rimane abbonati. Ma finito l’abbonamento non si può più accedere ai propri file PSD creati negli anni. L'abbonamento così è costrittivo e obbligatorio. Per alcuni questo non è un problema, per altri un ostacolo enorme.

Affinity d'altro canto propone l’acquisto del software ad un prezzo per ora davvero interessante e dunque non esiste il concetto di noleggio, niente obbligo di essere connesso in rete per poterlo utilizzare, il software rimane di proprietà a vita. Il prezzo include inoltre gli update minori gratuiti. Non ci sono obblighi ne' vincoli una volta acquistato il software. A questo punto a voi la scelta!

 

Consentitemi un'ultima riflessione

Per coloro che del costo finanziario non fanno una questione primaria nella scelta del software, vorrei suggerire un eventuale uso parallelo dei due software, sfruttando così il massimo di ogni software per quanto riguarda le funzioni per la post-produzione delle proprie immagini. Questo ha il vantaggio di poter sfruttare comunque anche funzioni come ad esempio il video ed il 3D in Photoshop, nonchè l'accesso e l'uso di alcuni plugin esterni e l'uso del browser Bridge. Piccola nota tecnica: da Bridge posso comunque trascinare l'immagine in Affinity Photo! Parallelamente sfrutto le funzioni potenti di Affinity Photo, ad esempio nella gestione multipla delle foto (HDR, Pano, Clonare da più immagini e impilare, ecc.).

A tale proposito va sottolineato la grande compatibilità tra Affinity Photo e Photoshop, permettendo al primo l’importazione di file PSD e dei livelli di Photoshop nonchè la possibilità di esportare il documento come PSD. Inoltre Affinity Photo importa e gestisce senza problemi i pennelli di Photoshop e questo, per chi come me usa e ha creato molti pennelli in questi anni, è un fattore davvero importante. Personalmente ormai lavoro in questo modo e continuerò su questa strada!

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4 Risposte

  1. Fabio
    | Rispondi

    Avendo già acquistato corsi di PS della Momos ho voluto acquistare, appena uscito anche il corso completo Affinity Photo, corso che ho trovato anch’esso ben fatto. Alla fine ho però deciso di proseguire con PS ed uso AP solo di rado. Per me la gestione delle curve, dell’intervallo colori, della modalità Applica immagine, dei canali sono dei plus impagabili. Certo che AP per quel che costa offre davvero tanto!
    Fabio

    • MOMOS Edizioni
      | Rispondi

      Grazie Fabio per il feedback: tutto vero, confermiamo.

  2. SEBASTIANO TAFARO
    | Rispondi

    Poiché mi è difficile e stressante seguire i video, dove posso facilmente dimenticare i passaggi, avete pensato ad edizioni scritte (magari PDF) dei vostri corsi? Grazie per l’attenzione con la preghiera di rispondermi iuribus@gmail.com

    • MOMOS Edizioni
      | Rispondi

      Grazie per averci scritto. Al momento i nostri corsi sono solo in versione video training. Solo qui sul blog abbiamo accompagnato gli argomenti trattati nei video tutorial con degli articoli. Per quanto riguarda la nostra esperienza editoriale di venticinque anni, un tempo realizzavamo edizioni stampate ma l’efficacia di un video training rispetto ad un articolo scritto ha sempre fatto scegliere l’utente per la soluzione video perchè ritenuta più comoda con risultati di apprendimento più immediati, ed è per questo che in questi ultimi anni produciamo solo corsi in versione video training. Comunque se in alcuni passaggi video dovesse avere dei dubbi può sempre contattarci per avere dei chiarimenti.

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